Francis Kirimi Muthaura, Uhuru Muigai Kenyatta e Mohammed Hussein Ali


Mathuara – Kenyatta

 Gli imputati: Muthaura, Capo dei servizi pubblici e Segretario del Gabinetto della Repubblica del Kenya e Kenyatta, Vice Primo Ministro e Ministro delle Finanze, rivestirono un ruolo essenziale nel finanziamento e realizzazione dal piano. In particolare Muthaura sfruttò la sua autorità politica per impedire che la polizia Kenyota interferisse nel compimento del piano criminoso attraverso la collaborazione di Hussein Ali, Capo Esecutivo del Servizio Postale del Kenya. 

Gli addebiti: nello spiccare i mandati di comparizione, la Pre-Trial Chamber II ha ritenuto sussistenti ragionevoli motivi di considerare Mr. Muthaura e Mr. Keniatta coautori, ai sensi dell’art 25(3)(a) di crimini contro l’umanità (art 7); per Mr Hussein Alì, invece, la Pre-Trial Chamber ha sostenuto che non esistano ragionevoli motivi di considerarlo coautore indiretto (art 25(3)(a)), bensì unicamente partecipe ai sensi dell’art 25(3)(d).

  1. Omicidio (art 7(1)(a));
  2. Trasferimento forzato (art 7(1)(h));
  3. Stupro (art7(1)(g));
  4. Persecuzione (art7(1)(h));
  5. Altri atti inumati (art7(1)(k))

Procedimento:

8 marzo 2011
mandato di comparizione;
8 aprile 2011
prima udienza di comparizione;
21 settembre 2011
inizio udienza di conferma dei capi d’imputazione.

In data 21 settembre 2011, ha avuto luogo l’udienza di conferma delle accuse per il caso Prosecutor contro Francis Kirimi Muthaura, Uhuru Muigai Kenyatta and Mohammed Hussein Ali. Il Procuratore ha sostenuto in quella sede di aver raccolto sufficienti informazioni per supportare lo stato dell’accusa; la difesa degli imputati ha esaminato due testimoni ciascuno. All’udienza hanno partecipato 327 vittime rappresentati dai propri legali, in veste di parte lesa.

In data 23 gennaio 2012,  sono stati confermati i capi d’imputazione nei confronti di Francis Kirimi Muthaura e Uhuru Muigai Kenyatta, mentre non lo sono stati per Mohammed Hussein Ali.

Con dichiarazione emessa in data 11.3.2013 la Prosecutor ha richiesto ai giudici della Corte Penale Internazionale il ritiro delle accuse avverso l’imputato Francis Kirmi Muthaura (ex art. 61 StCPI).

La Prosecutor ha ritenuto che gli elementi probatori acquisiti non fossero sufficienti a sostenere la dignità dell’accusa in giudizio. Questa decisione, senza precedenti, è fondata su fatti critici quali la ritrattazione di dichiarazioni da parte di un testimone chiave, la morte sopraggiunta di altri testimoni o la loro riluttanza nel deporre,  nonché la scarsa collaborazione del governo locale.
La Prosecutor ha precisato che tale richiesta non si estende al procedimento connesso contro l’imputato Kenyatta, che pertanto seguirà il suo corso.

Il 18 ottobre 2013 la Trial Chamber V, pronunciandosi sulla richiesta della difesa, aveva concesso in via condizionale a Uhuru Muigai Kenyatta di non dover essere costantemente presente al processo, ad eccezione delle seguenti sessioni: le dichiarazioni di apertura e chiusura di tutti le parti e i partecipanti, le udienze in cui le vittime presentino le proprie dichiarazioni di persona, la pronuncia della sentenza ed ogni altra udienza in cui la sua presenza sia stabilita come obbligatoria dalla Camera.

Tuttavia, in data 25 ottobre 2013, la Corte di Appello nel pronunciarsi sul caso contro William Samoei Ruto e Joshua Arap Sang, ha fornito nuove e importanti considerazioni sull’applicabilità dell’art. 63 dello Statuto. Ha, infatti, stabilito che la Trial Chamber ha una discrezionalità limitata nel pronunciarsi su questioni concernenti l’assenza dell’imputato durante il processo, essendo consentita  solo in circostanze eccezionali e quando sia strettamente necessario. Ha, inoltre, dichiarato che tale decisione deve essere presa in base ad una valutazione caso per caso.

In data 28 ottobre 2013, proprio alla luce di tali chiarimenti in punto di diritto,  la Procura ha presentato una proposta di riesame della decisione presa il 18 ottobre 2013.

In data 26 novembre 2013, la Trial Chamber V ha riesaminato la questione e riconsiderato la sua precendente decisione, stabilendo a maggioranza (con opinione dissenziente del giudice Eboe-Osuji) che, come regola generale, Uhuru Muigai Kenyatta dovrà essere presente al processo e che ogni eventuale richiesta di giustificazione dovrà essere valutata caso per caso.

Il 29 novembre 2013, il Prosecutor aveva richiesto ex art. 87(7) STCPI di verificare la mancata cooperazione del Governo, con particolare riferimento alla mancata produzione di alcune prove a carico di Kenyatta. In data 3 dicembre 2014, la TC V(B) ha rigettato tale richiesta, poi impugnata dal Prosecutor in data 20 marzo 2015.

In data 19 settembre 2014, la TC V(b) ha sospeso l’inizio del processo nei confronti di Kenyatta inizialmente fissato al 7 ottobre 2014.

In data 13 marzo 2015, la TC V(B) ha decisione di archiviare il procedimento nei  confronti di Kenyatta alla luce della decisione del Prosecutor di ritiro delle accuse.

Tale decisione non incide sul principio del ne bis in idem, dunque, nel caso di nuove prove basate sugli stessi o su simili circostanze potrà essere aperto un nuovo caso.

In data 19 agosto 2015, la Appeal Chamber ha riformato la decisione della TC V(B) riguardante la presunta mancata cooperazione del governo Keniota rispetto agli obblighi derivanti dallo Statuto nel caso contro Uhuru Kenyatta. La decisione è stata, dunque, rinviata alla TC V(B) affinché determini, alla luce dei fattori rilevanti, se il Kenia sia effettivamente venuto meno all’obbligo di cooperazione, impedendo alla Corte di esercitare le sue funzioni, e nel caso, se sia appropriato riferire la questione all’Assemblea degli Stati-parte.

Status: tutti i procedimenti sono stati archiviati.