Ngudjolo Chui


L’imputato: Mathieu Ngujdjolo Chui è un cittadino della Repubblica Democratica del Congo (DRC), nato l’8 ottobre 1970 a Bunia, nel distretto dell’Ituri.

Presunto comandante della FNI, la milizia Lendu che insieme alla FRPI si contrapponeva all’UPC, è stato imputato di fronte alla CPI per i crimini di guerra e i crimini contro l’umanità commessi durante l’attacco al villaggio di Botoro, tra gennaio e marzo del 2003, nel contesto del sanguinoso conflitto dell’Ituri, distretto nord-orientale della Repubblica Democratica del Congo, tra le etnie Lendu ed Hema.

Gli addebiti: Mathieu Ngudjolo Chui è stato accusato di aver commesso in concorso con Germain Katanga e tramite altre persone, ai sensi dell’art. 25(3) (a), i seguenti crimini:

A) Crimini di guerra, commessi nell’ambito di un conflitto armato di carattere internazionale:

  • Partecipazione attiva al conflitto di bambini soldato, di età inferiore ai 15 anni, ai sensi dell’art. 8(2)(b)(xxvi);
  • Attacco contro la popolazione civile in quanto tale, o contro civili che non prendono direttamente parte alle ostilità, ai sensi dell’art. 8(2)(b)(i);
  • Omicidio volontario, ai sensi dell’art. 8(2)(a)(i);
  • Distruzione di beni, ai sensi dell’art. 8(2)(b)(xii);
  • Saccheggio, ai sensi dell’art. 8(2)(b)(xvi);
  • Schiavitù sessuale, ai sensi dell’art. 8(2)(b)(xxii);
  • Stupro, ai sensi dell’art. 8(2)(b)(xxii);

B) Crimini contro l’umanità, commessi nell’ambito di un attacco esteso o sistematico contro qualsiasi popolazione civile:

  • Omicidio, ai sensi dell’art. 7(1)(a);
  • Stupro, ai sensi dell’art. 7(1)(g);
  • Schiavitù sessuale, ai sensi dell’art. 7(1)(g).

Il procedimento: il 23 giugno 2004 l’Ufficio del Procuratore, in seguito ad una segnalazione ufficiale da parte del presidente della Repubblica Democratica del Congo, annuncia di aver aperto un inchiesta per i crimini commessi nell’Ituri.

Il 6 luglio 2007 viene emesso il mandato di arresto a carico di Mathieu Ngudjolo Chui, il quale viene arrestato dall’Autorità Giudiziaria congolese il 6 febbraio 2008 e trasferito immediatamente a L’Aia.

Il 10 marzo 2008 la Corte decide di riunire il caso di Mathieu Ngudjolo Chui e quello di Germain Katanga in un unico procedimento, giustificando la propria decisione sulla base di ragioni di efficienza processuale e di tutela degli interessi delle vittime e dei testimoni .

Il 26 settembre 2008, dopo due rinvii di udienza, la Pre-Trial Chamber I conferma le accuse a carico di Katanga e Ngudjolo Chui, con l’esclusione di tre capi d’imputazione, per i quali non si è ritenuto che vi fossero indizi sufficienti: trattamenti inumani e oltraggi alla dignità personale (crimini di guerra) e altri atti inumani (crimini contro l’umanità). Viene fissata la data di inizio del processo per il 24 settembre 2009.

Il 24 novembre 2009, dopo un rinvio di due mesi, il processo inizia. Nella prima fase si svolge la requisitoria dell’accusa, che termina l’8 dicembre 2010. Il 21 febbraio 2011, dopo la pausa invernale, ha inizio la testimonianza delle vittime. Tra il 15 e il 23 maggio 2012 si è chiusa la fase orale.

Il 21 novembre 2012 i processi relativi ai due imputati sono stati separati.

Il 18 dicembre 2012 la Trial Chamber II, con decisione adottata all’unanimità, ha assolto Mathieu Ngujdjolo Chui dalle accuse di crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Alla luce degli elementi di prova e delle testimonianze, la Camera non è stata in grado di provare, oltre ogni ragionevole dubbio, che Ngujdjolo Chui sia responsabile dei crimini presumibilmente commessi né che fosse il comandante dei combattenti Lendu durante l’attacco contro il villaggio Bogoro.

La Trial Chamber II ha inoltre ordinato il suo rilascio e l’adozione delle misure necessarie alla protezione dei testimoni.

Lo stesso giorno, l’ufficio del Prosecutor ha presentato un’istanza volta ad ottenere il prolungamento della detenzione di Ngujdjolo Chui, in attesa del secondo grado di giudizio. Tale domanda è stata respinta dalla Trial Chamber II, non esistendo circostanze eccezionali tali da giustificare il mantenimento in custodia. L’ufficio ha affermato di voler presentare ricorso contro tale decisione e contro la sentenza di assoluzione.

Il 21 dicembre 2012, Ngudjolo Chui è stato rilasciato. Egli rimarrà temporaneamente nei Paesi Bassi in attesa di poter ritornare nella Repubblica Democratica del Congo una volta ritirato il divieto di circolazione imposto dalle Nazioni Unite e sempre che la situazione di sicurezza lo permetta.

In data 27 febbraio 2015, l’Appeal Chamber ha confermato la sentenza di assoluzione emessa dalla Trial Chamber II il 18 Dicembre 2012 rispetto alle accuse di crimini contro l’umanità e di crimini di guerra. I giudici Ekaterina Trendafilova e Cuno Tarfusser hanno adottato un’opinione dissenziente comune. Il giudice Monageng, Presidente della Chamber in questo appello, ha spiegato che la Chamber ha esaminato i tre motivi d’appello sollevati dal Prosecutor, i quali tuttavia sono stati ritenuti infondati. L’Appeal Chamber, a maggioranza, ha concluso che: la Trial Chamber II non ha commesso alcun errore nell’applicazione del principio dell’”oltre ogni ragionevole dubbio”; l’Appeal Chamber ha rilevato, inoltre, che la Trial Chamber I ha tenuto conto di tutte le prove presentate; in merito al terzo motivo d’appello, concernente le accuse di corruzione di un testimone da parte di Ngudjolo Chui, durante il periodo di detenzione, l’Appeal Chamber ha ritenuto che, anche se la Trial Chamber I ha commesso un errore – rifiutando di consentire al Prosecutor di utilizzare le informazioni raccolte, a partire dalle conversazioni telefoniche di Chui, per interrogare Ngudjolo Chui ed esaminare altri due testimoni chiave – ciò non ha avuto un impatto significativo sul risultato finale.

Lo status: assolto in via definitiva.