Dominic Ongwen

L’imputato: Dominic Ongwen

Presunto comandante della brigata Sinia, il più basso in grado dei cinque componenti del “Control Altar”, oggetto anch’egli di un mandato d’arresto. Fu rapito all’incirca all’età di 10 anni dall’LRA per essere arruolato come bambino soldato.

Gli addebiti: sono 7 i capi d’imputazione nei suoi confronti, 3 dei quali per crimini contro l’umanità (omicidio, schiavitù e atti inumani), 4 per crimini di guerra (omicidio, trattamenti crudeli, attacchi conto la popolazione civile e saccheggio).

in data 16 gennaio 2015, Ongwen è stato consegnato alla Corte e trasferito il 21 gennaio 2015 nel centro detentivo presso l’Aia. in data 26 gennaio 2015 è comparso dinanzi alla Corte affinchè venisse accertata la sua identità ed al fine di renderlo edotto circa le accuse a suo carico.

In data 16 febbraio 2015, la PTC II ha separato il suo procedimento da quello degli altri indagati, Kony e Otti, ancora ricercati.

L’udienza di conferma delle accuse è stata fissata al 21 gennaio 2016.

In data 10 settembre 2015, la PTC II ha suggerito alla Presidenza di tenere l’udienza di conferma delle accuse nei confronti di Ongwen nella Repubblica dell’Uganda, preferibilmente a Gulu, località più vicina ai luoghi ove stato stati commessi i presunti crimini, o in alternativa a Kampala.

In data 28 ottobre 2015, la Presidenza della CPI ha deciso che l’udienza di conferma delle accuse nel procedimento contro Dominic Ongwen, fissata per il 21 gennaio 2016, dovrà tenersi presso la sede della Corte e non in Uganda come auspicato dalla PTC II. Nonostante la cooperazione prestata dall’Uganda, nonché l’opportunità di garantire una migliore percezione della Comunità locale rispetto all’operato della Corte, la Presidenza ha ritenuto maggiori i rischi, data la possibilità del verificarsi di tensioni politiche a causa delle elezioni soprattutto nel gennaio 2016.

In data 26 marzo 2016, all’esito delle udienze tenutesi dal 21 al 27 gennaio 2016, la PTC II, composta dai giudici Cuno Tarfusser (Italia), Chang-ho Chung (Repubblica di Corea) and Marc Perrin de Brichambaut (Francia), ha confermato 70 capi d’imputazione ed ha rinviato a giudizio Ongwen dinnanzi alla Trial Chamber.

La Camera ha ritenuto vi siano sostanziali motivi per credere che Ongwen sia responsabile ai sensi dell’art. 25(3)(a) (autoria diretta, autoria indiretta and coautoria indiretta), 25(3) (b) (per aver ordinato), 25(3) (d) (i) e (ii) e 28(a) (responsabilità da comando), per i seguenti crimini di guerra e contro l’umanità:

  • Crimini di guerra:attacchi alla popolazione civile, omicidio, tentato omicidio, stupro, schiavitù sessuale, tortura, trattamenti crudely, oltraggio alla diginità personale, distruzione di proprietà, saccheggio, arruolamento, coscrizione e utilizzo di bambini soldato infraquindicenni,
  • Crimini contro l’umanità: omicidio, tentato omicidio; tortura; stupro, schiavitù sessuale, riduzione di schiavitù, matrimonio forzato quale atto inumano, persecuzione e altri atti inumani.

Tale decisione potrà essere appellata solo con l’autorizzazione della PTC II.

Lo status: in custodia presso la Corte.