Laurent Gbagbo – Charles Blè Goudè

Il Contesto: Nel periodo che ha seguito le contestate elezioni presidenziali del 28 novembre 2010, sul territorio della Costa d’Avorio si sono verificati violenti scontri tra le forze pro Gbagbo, Presidente uscente della repubblica ivoriana, e le forze pro Ouattara, attuale Presidente del Paese. In particolare, in questo caso la Corte ha fatto riferimento all’attacco compiuto da parte delle forze leali al ex-Presidente nei confronti della popolazione civile di Abidjan e dell’ovest del Paese.  Tali scontri si sono protratti fino all’aprile del 2011 e si sono conclusi solo a seguito dell’arresto di Laurent Gbagbo e all’insediamento ufficiale del Presidente Ouattara.

Laurent Gbagbo

Gli Addebiti: Laurent Gbagbo è accusato di aver commesso i crimini contro l’umanità di:

  • omicidio ex Articolo 7(1)(a) ;
  • stupro e altre forme di violenza sessuale ex Articolo 7(1)(g) ;
  • persecuzione ex Articolo 7(1)(h);
  • altri atti inumani ex Articolo 7(1)(k).

Tali violazioni si presumono compiute nella veste di coautore indiretto in base all’Articolo 25(3)(a) dello Statuto.

Il Procedimento: Il 23 novembre 2011, a seguito della richiesta presentata dal Procuratore, i giudici della Pre-Trial Chamber III hanno spiccato il mandato d’arresto nei confronti dell’ex presidente della Costa d’Avorio, Laurent Gbagbo, con l’accusa di aver commesso crimini contro l’umanità nel periodo che intercorre tra il 16 dicembre 2010 e il 12 aprile 2011.

A seguito di tale mandato, il 30 novembre 2011, Gbabgo è stato trasferito presso il centro di detenzione della Corte a L’Aja.

Gbagbo è comparso davanti alla Pre-Trial Chamber il 5 dicembre 2011. In tal sede la Camera ha verificato l’identità del sospettato e ha chiarito quali fossero le accuse mosse a suo carico.

L’udienza di conferma delle accuse, fissata inizialmente per il 18 giugno 2012, è stata più volte posticipata della Pre-Trial Chamber.

Il 3 agosto 2012 la Camera ha disposto una perizia medica per determinare lo stato di salute di Gbagbo ai fini della partecipazione dello stesso al procedimento. Il 2 novembre 2012 la Pre-Trial Chamber, valutata la perizia medica, ha ritenuto Gbagbo capace di prendere parte al procedimento dinanzi alla Corte.

Il 12 dicembre 2012, la Appeal Chamber ha rigettato all’unanimità il ricorso promosso dalla difesa e ha confermato la decisione emessa dalla PTC I sulla competenza della ICC. La difesa sosteneva che la Costa d’Avorio, con la dichiarazione del 18 aprile 2003, aveva accettato la giurisdizione della Corte solo in relazione agli eventi verificatisi tra il 2002 e il 2003.

Contrariamente a quanto sostenuto dalla difesa, l’Appeal Chamber ha evidenziato che, in base all’art 12(3) StCPI, uno Stato non parte allo Statuto può accettare la giurisdizione della Corte senza limiti temporali. Infatti, l’ultimo paragrafo della dichiarazione del 2003 indica che la Costa d’Avorio ha espressamente accettato la giurisdizione della Corte rispetto a crimini commessi dopo la dichiarazione stessa.

Il 14 dicembre 2012, la Pre-Trial Chamber I ha fissato la data di inizio dell’udienza di Conferma delle Accuse per il 19 febbraio 2013.

Il 15 Febbraio 2013 la Difesa ha contestato l’ammissibilità del caso, invocando il fatto che il Sig. Gbagbo fosse già sottoposto a processo in Costa d’Avorio per crimini di natura economica commessi durante il periodo della crisi post-elettorale.

Parallelamente, il 28 Febbraio 2013 si è conclusa l’udienza per la Conferma delle Accuse, udienza volta ad accertare l’esistenza di “ragioni sostanziali” per dimostrare che l’imputato abbia commesso i crimini per i quali è stato incriminato.

Il 3 Giugno 2013, la Pre-Trial Chamber I ha deciso di rinviare ad altra data l’udienza di conferma delle accuse ai sensi dell’ art. 61(7)(c)(i) St.CPI, richiedendo all’Accusa di fornire ulteriori elementi probatori. Il Prosecutor, tuttavia, ha impugnato tale decisione dinnanzi alla Appeals Chamber.

L’11 Giugno 2013, la Pre-Trial Chamber I ha rigettato la contestazione della Difesa sull’ammissibilità del caso, presentata il 15 Febbraio, sostenendo che la Difesa non aveva dimostrato l’esistenza di procedimenti penali in Costa d’Avorio  a carico dell’imputato.

Il 16 Dicembre 2013, la Appeals Chamber ha confermato la decisione sul rinvio della conferma delle accuse emessa dalla PTC I. A seguito di questa decisione la stessa PTC I dovrà stabilire un nuovo calendario per gli adempimenti probatori richiesti all’Accusa.

La richiesta della Pre-trial chamber di fornire ulteriori elementi probatori è stata soddisfatta dal Procuratore, dalla Difesa e dalla rappresentanza delle vittime. La Pre-Trial Chamber ha esaminato tutte le prove presentate dalle parti, consistenti in affermazioni di 108 testimoni, più di 22.000 pagine di altre prove documentarie e altro materiale video e audio. La Camera ha quindi ritenuto sussistente lo standard di prova richiesto dall’articolo 61(7) ICC St., i.e. l’esistenza di prove sufficienti, per ritenere Laurent Gbagbo responsabile per crimini contro l’umanità, in particolare omicidio, stupro, altri atti inumani o –in alternativa- tentato omicidio e persecuzione in Abidjan, Costa d’Avorio, commessi tra il 16 e 19 Dicembre 2010 durante e dopo una marcia pro-Outtara nei quartieri RTI, il 3 Marzo 2011 in una dimostrazione femminile in Abobo, il 17 Marzo 2011 bombardando un’area densamente abitata in Abobo, e intorno il 12 Aprile in Yopougon.

Gbagbo è accusato di essere responsabile della commissione di questi crimini, in collaborazione con i membri della sua cerchia e attraverso i membri delle forze pro-Gbagbo (Articolo 23(3)(a)), o, in alternativa, di aver ordinato, sollecitato, incoraggiato la perpetrazione di tali reati (Articolo 25(3)(b)), o, in alternativa, di aver contribuito in ogni altra maniera alla perpetrazione di questi crimini (Articolo 25(3)(d)).

Nel frattempo che le parti decideranno se proporre o meno appello avverso la decisione di Convalida delle Accuse, la Presidenza della Corte Penale Internazionale costituirà una Trial Chamber.

In data 19 luglio 2017, la Appeals Chamber ha riformato la decisione della TC I del 10 marzo 2017 e imposto alla stessa una nuova valutazione circa il mantenimento di Laurent Gbabo in stato di detenzione.

Status: in custodia presso la Corte.

Charles Blé Goudé

L’imputato: cittadino della Costa d’Avorio, nato il 1 gennaio 1972

Gli addebiti: Charles Blé Goudé è accusato di essere penalmente responsabile per aver commesso, tra il 16 dicembre 2010 e il 12 aprile 2011, i seguenti crimini contro l’umanità: omicidio, stupro e altre forme di violenza sessuale, persecuzione e altri atti inumani.

Il procedimento: Il 21 dicembre 2011 la PTC III, sulla base delle informazioni disponibili, ha ritenuto esistenti ragionevoli motivi per credere che, nel periodo successivo alle elezioni in Costa d’Avorio, le forze pro-Gbagbo abbiano diretto attacchi contro la popolazione civile, che tali attacchi fossero estesi e sistematici e che Charles Blè Goudè, in quanto membro della ristretta cerchia di Gbagbo, abbia esercitato uno controllo condiviso sui crimini e abbia fornito un contributo essenziale alla realizzazione del piano. Pertanto vi sono ragionevoli motivi per credere che egli sia penalmente responsabile, in veste di co-autore indiretto, ex art. 25(3)(a), dei crimini addebitatigli.

Tale decisione, mantenuta inizialmente sottosigillo, è stata resa nota in data 30 settembre 2013.

Il 28 Agosto 2014, la Difesa ha chiesto alla Corte un termine più lungo per il deposito della lista prove (entro il 12 Settembre 2014) e di poter effettuare la disclosure direttamente durante l’udienza. La Difesa, infatti, data la grande quantità di materiale da analizzare, sta ancora investigando su alcune questioni presenti nel documento contenente le accuse.

Il Prosecutor ha fatto notare che, pur non essendo contrario alla richiesta, questa avrebbe comportato necessariamente la posticipazione dell’udienza di conferma delle accuse secondo la regola 121(6) delle Regole di Procedura e Prova che richiede la presentazione della lista delle prove almeno quindici giorni prima della data dell’udienza. Il giudice, tenendo conto anche della regola 121(7) che permette la posticipazione dell’udienza anche su richiesta della Difesa, ha posticipato l’udienza di conferma delle accuse al 29 Settembre 2014.

Status: in custodia presso la Corte.

Procedimenti riuniti:

In data 11 marzo 2015, la TC I ha accolto la richiesta del Prosecutor di riunione i casi contro Laurent Gbagbo e Charles Blè Goudè al fine di garantire la speditezza e l’efficacia dei procedimenti.

In data 7 maggio 2015, la TC I ha fissato l’inizio del processo nei confronti di Gbagbo e Blé Goudé per il 10 Novembre 2015.

In data 28 ottobre 2015, la Trial Chamber I ha rinviato al 28 gennaio 2016 l’inizio del processo nei confronti di Laurent Gbagbo e Charles Blé Goudé inizialmente fissato al 10 novembre 2015.