Callixte Mbarushimana


L’imputato: di etnia Hutu, Callixte Mbarushimana è nato il 24 luglio 1963 in Ruanda.
Presunto leader del FDLR (Force Democratiques pour la Liberation du Rwanda) dal 2007, è accusato di crimini di guerra e crimini contro l’ umanità. Si presume che, in quanto Segretario Esecutivo del FDLR, abbia intenzionalmente contribuito agli attacchi contro la popolazione civile della Regione di Kivu, come parte di un piano comune.
Dopo aver preso parte attiva al genocidio del Ruanda del 1994 in cui milioni di Tutsi hanno perso la vita, è sfuggito alla cattura da parte del governo ruandese (1996) e si è rifugiato nella Repubblica Democratica del Congo, dove ha presumibilmente commesso crimini internazionali nelle regioni di Kivu Nord e Sud durante la seconda guerra del Congo. 

Gli addebiti: è accusato di aver commesso i seguenti crimini di guerra: attacco contro la popolazione civile, distruzione di beni, omicidio, tortura, stupro, trattamenti inumani; e crimini contro l’ umanità: omicidio, tortura, stupro, persecuzione, atti inumani.

Il procedimento: nel 2004 il governo congolese ha chiesto il suo arresto. Arrestato in Germania, è stato poi rilasciato dalle autorità tedesche. Il 28 settembre 2010 la I Camera Preliminare ha emesso il mandato d’arresto contro Mbarushimana. L’11 ottobre 2010 è stato arrestato dalle autorità francesi, che il 25 gennaio 2011 lo hanno consegnato alla Corte Penale Internazionale. Il 28 gennaio 2011 Mbarushimana è comparso per la prima volta davanti alla Corte. L’11 agosto 2011 la Corte ha riconosciuto a circa 130 persone lo status di vittime, autorizzandole a partecipare al processo. Il 16 settembre 2011 è iniziata l’udienza di conferma delle accuse dinanzi alla I Camera Preliminare per accertare se vi siano motivi sufficienti per giudicare Mbarushimana in base alle accuse del procuratore Luis-Moreno Ocampo.

Il 16 dicembre 2011, la I Camera Preliminare ha deciso a maggioranza che non sussistono fondati motivi per sostenere che l’indagato sia responsabile ai sensi del art.25(3)(d) per i crimini commessi dalle FDLR. Di conseguenza, ha rigettato le accuse e ordinato il rilascio dalla custodia della Corte, che è avvenuto il 23 dicembre 2011.

Lo status: rilasciato.