al-Werfalli

In data 1 agosto 2017, la Prosecutor ha richiesto l’emissione di un mandato d’arresto (coperto da segreto) nei confronti di Mahmoud Mustafa Busayf al-Werfalli (“al-Werfalli”), Maggiore delle forze Al-Saiqa, per il crimine di omicidio quale crimine di guerra e per la partecipazione in sette esecuzioni sommarie che hanno causato la morte a sangue freddo di 33 persone a Benghazi e nelle aree limitrofe, nel contesto di un conflitto armato non internazionale, tra il 3 giugno 2016 e il 17 luglio 2017 circa.

In data 15 agosto 2017, la Pre-Trial Chamber ha emesso il mandato d’arresto rispetto al quale le autorità libiche hanno un obbligo di cooperazione.

In data 4 luglio 2018, la PTC I ha emesso un secondo mandato d’arresto nei confronti di al-Werfalli in relazione alla presunta responsabilità per omicidio quale crimine di guerra commesso nel contesto del conflitto libico di carattere non internazionale. In particolare, i Giudici hanno concluso circa la sussistenza di ragionevoli motivi per ritenere che egli abbia materialmente ucciso 10 persone, nel corso di diversi episodi, dinanzi alla moschea di Bi’at al-Radwan in Benghazi. Episodi rispetto ai quali non si ravvisano investigazioni da parte delle autorità nazionali libiche.