Al Hassan

Al Hassan: di origine Malese, nato il 19 settembre 1977 nella comunità di Hangabera, a circa 10 Km a nord di Goundam nel regione di Timbuktu, appartenente alla tribù Tuareg/Tamasheq di Kel Ansar, è membro del gruppo Ansar Eddine e capo de facto della polizia islamica.

Procedimento: In data 31 marzo 2018, Al Hassan Ag Abdoul Aziz Ag Mohamed Ag Mahmoud (“Al Hassan”) è stato consegnato alla Corte dalle autorità del Mali dopo l’emissione di un mandato di arresto in data 27 marzo 2018 per crimini di guerra e crimini contro l’umanità, che sarebbero stati commessi nel 2012 e 2013 a Timbuktu.

La PTC ha ritenuto vi siano fondate ragioni per ritenere che un conflitto di carattere non internazionale sia iniziato nel gennaio 2012 e sia perdurato nel Mali anche nel periodo nel quale sarebbero stati commessi tali crimini. Dall’inizio dell’aprile 2012 al 17 gennaio 2013, la città di Timbuktu sarebbe stata sotto il controllo del gruppo armato Al-Qaida del Maghreb Islamico (“AQIM”) e di Ansar Eddine (“Ausiliari della Religio Islamica”), gruppo fondamentalista, principalmente Tuareg, associato al AQIM. In particolare, Al Hassan avrebbe rivestito un ruolo prominente nella commissione di crimini da parte dei suddetti gruppi armati, compresa la persecuzione basata su motivi religiosi e di genere, ai danni della popolazione civile di Timbuktu.

Al Hassan sarebbe coinvolto anche nell’esecuzione di alcune sentenze della Corte Islamica di Timbuktu, nella distruzione del Mausoleo “Muslim saints” di Timbuktu tramite le forze di polizia islamica,  nonchè avrebbe partecipato ad una politica di matrimoni forzati, stupri e schiavitù sessuale ai danni delle abitanti donne di Timbuktu.

La PTC ha ritenuto sussistenti fondati motivi per credere che Al Hassan sia penalmente responsabile ai sensi degli artt. 25(3)(a) o 25(3)(b) StCPI per crimini contro l’umanità (tortura, stupro, schiavitù sessuale, persecuzione basata su motivi religiosi e di genere) e per crimini di guerra (stupro, schiavitù sessuale, atti di violenza alla persona e alla dignità personale, attacchi intenzionalmente diretti contro edifici dedicati al culto e contro monumenti storici, esecuzione di sentenze senza previo processo pronunciato da una Corte regolarmente costituita, senza le garanzie procedimentali generalmente riconosciute come indispensabili) commessi a Timbuktu, Mali, tra l’aprile 2012 e il gennaio 2013.

In data 4 aprile 2018, Al Hassan è comparso dinanzi al Giudice Monocratico della PTC I, Marc Perrin de Brichambaut, il quale ha provvisoriamente fissato al 24 settembre 2018 l’udienza dedicata alla conferma delle accuse.